Da novembre 2024 a maggio 2025, la ricca stagione coreutica in quel di Casoria (Napoli)

© Foto di Vincenzo Cositore.
Ormai la danza contemporanea sta prendendo sempre più piede anche in Italia, un po' come Oltralpe ed in ogni altro paese del mondo. Un’attenzione anche mediatica che in lungo e largo nella penisola sta scaldando i motori per la stagione appena cominciata. Compresa quella in scena al Teatro Ateneo di Casoria (Napoli), un piccolo teatro dove la danza contemporanea regna sovrana.

Con la rassegna "Research Contemporary Project" di Luigi Liccardo, a Casoria si fa sul serio, investendo a piè pari sulla danza contemporanea con un progetto che vede lavorare a braccetto coreografi affermati e giovani scelti con audizione per un percorso annuale assolutamente gratuito e con il patrocinio ACSI. A cornice di tutto questo, Liccardo ha allestito una stagione di danza contemporanea con la prima assoluta dello scorso 19 ottobre 2024 “Androgino”, titolo che lo stesso coreografo Gerardo Di Pietro ha raccontato al pubblico ed alla stampa:

Questo titolo è ispirato al mito dell'androgino originato nel dialogo "Il Simposio" di Platone. Qui si narra la storia di creature originariamente complete, dotate di doppia natura, che furono divise dagli dei. Questa separazione generò un eterno desiderio di riunificazione, simbolizzando la ricerca dell'unità e dell'amore. Il mito offre una riflessione profonda sulla condizione umana, esplorando temi come l'identità, la dualità e il bisogno di connessione.

A seguire “Forme liquide” che il coreografo Lorenzo Stingone ha descritto accuratamente:

Si gioca sulla contrapposizione sia del corpo (dalle forme e i movimenti schematici alla libertà nello spazio) sia di noi stessi in quanto esseri umani: cambiamo, evolviamo, talvolta regrediamo o rimaniamo fermi. Ciò che resta è che siamo esseri mutevoli, ci addentriamo nei meandri di una definizione di noi stessi che è solo illusoria. Posso essere forma, posso essere acqua: l’unico punto cardinale che abbiamo è sempre il nostro corpo.

Dopo la serata di presentazione della rassegna, del teatro gremito in ogni ordine di posto e degli scroscianti applausi del pubblico, ecco svelata la programmazione prevista dal 23 novembre al 24 maggio 2025.

A cominciare dal 23 novembre con “A dream’s awakening” di Angelo Egarese ed “Ego” di Maria Avolio seguiti da una prima assoluta di Luca Squadritti e da “Le quattro stagioni” di Luigi Fortunato in scena domenica 24 novembre.

Prima di Natale e della chiusura di questo 2024 coreutico ci sarà ancora spazio per la danza contemporanea, domenica 22 dicembre con “Grecale - Oltre gli occhi” di Mariarosaria Napolano, “Fluke – Handle with Care” di Alekseij Canepa e “Here-Somewhere” di Alfredo Napoletano.

Il 2025 si aprirà con il titolo a serata intera “Revolution”di Luigi Liccardo programmato per domenica 19 gennaio prima di ospitare, sabato 15 febbraio, “Urushi” di Andrea Arionte e “S.C.I.A.” di Silvia de Michele.

Ben due date previste invece a marzo: sabato 15 andrà infatti in scena “Skinned” di Maria Grazia Minopoli e “Le stagioni dell’amore” di Veronica Pica, mentre domenica 16 marzo andranno in scena “Adagio” di Gennaro Maione e “(NO) TOUCH” di Sabrina Salvati.

Il 27 aprile sarà la volta di “Necessaria follia” di Pia Tagliamonte e “Carnalità” di Paolo Pierno.

La chiusura della rassegna al Teatro Ateneo del 24 maggio sarà infine appannaggio di “Dentro una fiamma” di Andrea Bolognino e di una coreografia inedita di Vincenzo Capasso.

Il portale https://www.morfoedro.it/ non è da ritenersi responsabile per cambiamenti di programma, per errori di stampa od omissioni di qualsiasi tipo e per il contenuto dei siti esterni accessibili tramite collegamenti, forniti come semplice servizio agli utenti della rete.